DEBITO PUBBLICO

martedì 19 maggio 2015

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 APRILE 2015

Degna di nota e ancora forte la discussione sui modi con cui sono girate le comunicazioni tra amministrazione e le parti interessate. sulla chiusura della palestra a seguito della caduta di calcinacci.

Il vice sindaco Macchi ha dichiarato pubblicamente di aver avvisato, con una telefonata, la presidentessa della consulta sportiva che la palestra rimaneva inagibile in attesa dei sopralluoghi.

Ci meraviglia come il sig. Macchi sia stato così ingenuo, utilizzando un metodo che si addice più a un cliente di un circolo ricreativo che a una persona che ricopre una carica pubblica. 
Dovrebbe sapere benissimo che tali delicate comunicazioni si fanno con strumenti che diano la certezza dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario. 
Tale sistema è chiesto anche al cittadino per le comunicazioni nel senso inverso.

Per fortuna, nonostante la leggerezza compiuta, non si sono verificati incidenti. 
Per rimediare al grossolano errore sarebbe bastato un “mea culpa”, chiedendo scusa a tutti. Qualcuno ci dirà che siamo dei sognatori.

Difficilmente oggi, pochi ammettono di aver sbagliato e riconoscono i propri errori.

Cresce nella nostra società una certa arroganza nelle proprie azioni, diminuisce il rispetto verso gli altri, si calpestano le altrui necessità e i bisogni, ci pervade una sorta di indifferenza, pensando di poter fare quello che si vuole, quando si vuole, infrangendo  regole scritte e morali che aiutano a gestire i rapporti tra gli esseri umani.

Ci meraviglia anche il comportamento della sig.ra  Zocchi Sandia, presidente della consulta sportiva. 
Dopo essere stata chiamata in causa dal sig. Macchi come la destinataria della telefonata, nega tutto e dichiara di ratificare le dimissioni dalla carica ricoperta.

Pensiamo che dare le dimissioni sia una cosa seria, una decisione da ponderare bene,  che si concretizza quando si è consapevoli di provare un disagio causato da un  torto che si subisce, nella fattispecie la testimonianza del vice sindaco e crediamo che, una volta prese, non possano essere ritirate .

La decisione viene comunicata anche alla stampa locale che né da ampio risalto ma, passato qualche giorno, veniamo a sapere del ripensamento.

Quindi tutto a posto, tutto sistemato!
 
Questo modo di agire ci lascia perplessi ma, purtroppo, non ci sorprende, viviamo in un Paese dove il senso della correttezza, della morale e della parola ha significati interpretabili a seconda della convenienza.



Di seguito i link ai filmati del consiglio comunale del 30 aprile 2015:


 
consiglio comunale del 29 aprile 2015 1/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 2/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 3/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 4/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 5/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 6/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 7/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 8/9  
consiglio comunale del 29 aprile 2015 9/9  



Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Stay tuned...