DEBITO PUBBLICO

martedì 26 novembre 2013

MA … I GIOVANI DOVE SONO? QUESTO NON PUO’ ESSERE UN PAESE PER VECCHI

Vogliamo esternare il nostro pensiero sui nostri giovani e indirizzarlo, in modo speciale, a quelli di Solbiate Olona con la speranza che qualche coscienza si risvegli e capisca che è arrivato il momento di mettersi in gioco.

I giovani, una parola che è sulla bocca di tutti. Vengono nominati dai media, i nostri governanti, i segretari di partito, il nostro capo dello Stato, il Papa… tutti insomma, concordi nel dire che loro rappresentano il futuro di questo Paese, una generazione importante, un valore imprescindibile, una preziosa risorsa per tutti. 
 Peccato che nei fatti poi è esattamente l’opposto, si usano tutte le strategie per demotivarli, distrarli, allontanarli dalla politica e dalle istituzioni, perché sarebbero davvero un pericolo per questa vecchia e decrepita classe politica.
Iniziamo la disamina chiedendoci chi sono quelli che invecchiano in questo paese?
Sono tanti. In primis, forse i ladri che non pagano le tasse. 
Le strade invecchiano perché c’è meno manutenzione, le persone invecchiano prima del tempo perché si curano peggio. E forse buona parte di questo invecchiamento della società è dato dal contributo proprio dei giovani. La loro indignazione per la mancanza di lavoro, di prospettive che creino autonomia. Una famiglia è presente e viva, quanto è morta la loro capacità di incidere sulla realtà.
Molti forse si sono adagiati in un limbo, convinti che tutto intorno scorra per coincidenze e fatalità (destino), moltissimi soffrono di una visione distorta della realtà, probabilmente inconsapevoli che tutto quello che oggi esiste, non si è creato dal nulla e soprattutto non si può più considerarlo scontato, quello che stiamo perdendo sono frutto di conquiste pagate a caro prezzo: Statuto del lavoro, sanità e istruzione per tutti, emancipazione femminile…
Ai giovani è stato fatto credere che tutti possono avere accesso a tutto nell’epoca di internet, che le classi sociali non esistono più. E invece la popolazione produttiva è il 20% e la piramide sociale è presente concretamente. E quindi? Abbiamo i mezzi usiamoli nel modo migliore, informiamoci, apriamoci al sapere e alla conoscenza, mettiamo nella vita quotidiana più responsabilità e consapevolezza. Aspettare il Messia è una scelta, farsi ipnotizzare e paralizzare dalle cazzate che vi raccontano è diabolico.

In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica Mahatma Gandhi


Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Stay tuned...

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