DEBITO PUBBLICO

mercoledì 27 febbraio 2013

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GRAZIE
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Stay tuned...


6 commenti:

  1. L'oscurità nei conti del M5S: Grillo incassa 500mila euro ma non c'è traccia di spesa
    "Ogni spesa sarà documentata", si legge sul blog. Ma degli oltre 500mila euro incassati, non c'è una lista di donatori e le spese ammontano a zero.
    Finanziatori invisibili e zero spese. A fronte di un incasso di 550.348 euro. In quello che dovrebbe essere il regno della trasparenza regna l'oscurità.
    O quantomeno la lentezza. Perché sul blog di Beppe Grillo, alla voce donazioni, campeggia un messaggio che sa di stantìo.
    "Mancano meno di due mesi alle elezioni politiche, per vincerle abbiamo bisogno del tuo aiuto, di fondi per pagare le spese legali (che al momento ammontano già a 120.000 euro per i due studi legali che ci assistono da luglio e senza i quali non avremmo avuto nessuna possibilità di partecipare alle elezioni, né di riuscire ad avviare la raccolta firme in così breve tempo), per la promozione del M5S nel periodo pre elettorale, per la mia tournée non-stop che partirà subito dopo la Befana fino alle elezioni per tutta Italia, per organizzare eventi nazionali e per fornire ogni supporto on line agli attivisti. Anche pochi euro saranno utili". Di soldi ne sono arrivati. Da chi non si sa, dal momento che nessuno dei 13.949 donatori è presente in una lista. Tutti anonimi. Tutti invisibili.
    L'altro aspetto che fa storcere un po' il naso è la differenza tra l'incasso e le spese sostenute. Queste ultime infatti ammontano a zero. Il dato è aggiornato alla data odierna. Non ci sono nemmeno i costi citati degli studi legali (pari a 120mila euro). Promozione del Movimento 5 Stelle; tournée di quasi due mesi; eventi nazionali e support on line agli attivisti? Tutte spese imprecisate. O non sostenute.
    Eppure sullo stesso blog dell'ex comico genovese c'è scritto: "L’obiettivo è raccogliere un milione di euro. Ogni spesa sarà documentata e l’eventuale residuo sarà destinato al conto corrente per i terremotati dell’Emilia". La verità è che fino ad oggi di fatture e rendiconti non vi è traccia. Misteri della rete. Lui che si è sempre scagliato contro il finanziamento pubblico ai partiti, che è sempre stato contrario all'entrata dei soldi in politica - pena i rischi del mecenatismo all'italiana - e che ha predicato trasparenza apre alla donazioni e incassa soldi che non spende?

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  2. Caro Anonimo, tu hai ragione. Ma non solo..... I grillini avrebbero, in teoria, il limite dei 5mila euro lordi al mese, ma usufruiranno di diaria, benefits e rimborsi. I parlamentari grillini, conti fatti, hanno uno stipendio da 11mila euro.
    I conti li ha fatti l'Huffingtonpost prendendo spunto dal codice di comportamento grillino.
    Sul capitolo del trattamento economico si legge che "l’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo".
    Insomma, alla fine i grillini, rispetto agli altri parlamentari, prenderanno solo 2500 euro al mese in meno. Se infatti rinunceranno ai 5000 euro lordi mensile (pari a poco meno di 2500 euro netti), dall'altro lato potranno usufruire di diaria, benefit, spese di viaggio, spese telefoniche e tutte le altre agevolazioni di cui godono i parlamentari. Insomma, ci sono 3.503,11 euro al mese di diaria; 3.690 euro al mese come rimborso spese per l'esercizio del mandato, 3.995 euro ogni tre mesi se il deputato vive oltre i 100 chilometri da Roma; 3.098,74 euro annui di rimborso delle spese telefoniche. Altri 258,6 euro al mese. La somma fa 11.283 euro.

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  3. Oh... che ladri questi ''grillini''...




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  4. «Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia». Questo Paese senza memoria digerisce ormai qualsiasi oltraggio alla sua storia, ma se un politico di spicco della Casta avesse pronunciato parole simili, dubito che l’avrebbe passata liscia. Nemmeno Berlusconi, per citare un caso limite, si era mai spinto a tanto. I più sarcastici gli avrebbero chiesto in quale giorno, ora e minuto esatto un movimento giunto al potere con la violenza e la sospensione delle libertà fondamentali era degenerato in qualcosa di peggio. I più sensibili sarebbero sobbalzati davanti alla superficialità urticante di certe affermazioni. In particolare la seconda, perché per dire che il fascismo dei gerarchi corrotti e della retorica patriottica ammannita al popolo come una droga aveva «un altissimo senso dello Stato» bisogna avere un altissimo tasso di malafede o, peggio, di ignoranza. E non oso immaginare la reazione di Grillo. Gli avrebbe urlato da tutti i computer: sei morto, sei finito, sei circondato, arrenditi topo di fogna.
    Purtroppo il pensiero sopra riportato è opera di Roberta Lombardi, neocapogruppo alla Camera dei Cinquestelle, che lo ha scritto su un blog non più tardi di un mese fa. Conosco tante persone che hanno votato Grillo per dare uno scossone al Palazzo. Ma nella lista degli scossoni desiderati dagli elettori non credo rientrasse l’apologia di fascismo. Perciò sono sicuro che la signora Lombardi presenterà entro stasera le sue scuse, seguite dalle sue dimissioni.

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  5. Oh...che fascisti questi ''grillini''...

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  6. Oh... che simpatici questi "grillini"....

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